Essiccatore d'Aria per Camion: Bendix, WABCO e Quando Sostituire la Cartuccia
Essiccatore d'aria per camion: differenze tra unità Bendix e WABCO, quando sostituire la cartuccia e come riconoscere umidità nell'impianto.
Quasi ogni domanda che riguarda l'essiccatore d'aria di un veicolo, prima di poter ricevere una risposta, ha bisogno di una sola informazione: a quale famiglia appartiene l'essiccatore montato su quel mezzo. Ed è esattamente qui che il canale dell'assistenza si blocca. L'autista che si accorge dell'acqua in uscita dallo scarico del serbatoio alza il telefono e dice "mi serve la cartuccia dell'essiccatore"; dall'altra parte la prima domanda è "di che tipo" e la conversazione si ferma lì. Lo stesso blocco compare anche nella lista di manutenzione della flotta: alla voce c'è scritto soltanto "manutenzione essiccatore d'aria", mentre su una parte dei mezzi in officina il corpo ha una cartuccia avvitata dall'esterno e su un'altra parte il corpo è chiuso da un coperchio imbullonato con il materiale essiccante alloggiato all'interno. Non sono lo stesso lavoro: cambiano il tempo impiegato, gli attrezzi necessari e l'articolo da ordinare.
Sul mezzo pesante l'essiccatore d'aria è lo stadio che tratta l'aria calda e umida in uscita dal compressore prima che raggiunga i serbatoi; che cosa faccia questo stadio e che cosa comprometta nell'impianto quando si guasta è un argomento a sé, trattato in Essiccatore d'aria: guasti, sostituzione e manutenzione. Il compito di questa pagina è diverso e si concentra su una sola domanda: da quale famiglia di primo equipaggiamento proviene l'essiccatore montato sul mio veicolo, si tratta di un essiccatore indipendente o di un'unità integrata di trattamento aria, e come lo riconosco guardando il corpo e leggendo la targhetta.
Da quale famiglia proviene l'essiccatore montato sul mio veicolo? Riconoscimento dal corpo e dalla targhetta
Il riconoscimento non parte dal catalogo ricambi, parte dal veicolo. Sul mezzo pesante l'essiccatore d'aria si trova quasi sempre tra il compressore e i serbatoi dell'aria, fissato al longherone del telaio, dietro la cabina oppure vicino ai serbatoi. In genere è un corpo di forma cilindrica, in posizione verticale, con una bocca di scarico rivolta verso l'esterno nella parte inferiore. Anche la presenza saltuaria di acqua e vapore sotto la bocca di scarico aiuta a individuarlo. Persino chi guida lo stesso veicolo da anni può non averlo mai notato, perché finché svolge il proprio compito non attira l'attenzione.
Una volta individuato il corpo, la sequenza di osservazione da seguire è la stessa su ogni veicolo. Non è una sequenza di smontaggio né di manutenzione: è soltanto una sequenza di raccolta di informazioni a vista, applicabile a motore spento e anche con l'impianto in pressione.
- Individuate la posizione. Seguite il percorso della tubazione in uscita dal compressore; il primo corpo cilindrico che incontrate prima dell'ingresso al serbatoio è con ogni probabilità l'essiccatore. Non confondetelo con i componenti più piccoli e in genere di forma più semplice montati in prossimità del compressore.
- Guardate la parte superiore. Sopra il corpo c'è un cilindro separato, simile a un filtro dell'olio, che si smonta ruotandolo dall'esterno? Se c'è, siete davanti a un sistema con cartuccia avvitabile. Se non c'è e la parte superiore è un coperchio fissato con bulloni, il materiale essiccante si trova all'interno del corpo.
- Contate le tubazioni. Annotate quanti tubi flessibili e rigidi entrano ed escono dal corpo, se hanno sezione grossa o sottile e dove sono diretti. È il criterio più affidabile per distinguere un essiccatore indipendente da un'unità integrata.
- Verificate la presenza di un connettore elettrico. Un connettore elettrico sulla parte inferiore o laterale del corpo indica la versione con riscaldatore, presente in alcune famiglie; il dettaglio è utile ai fini del riconoscimento, mentre la verifica elettrica esula dall'ambito di questa pagina.
- Leggete le scritte. Targhetta adesiva, lettere in rilievo sulla fusione e punzonature sulla flangia inferiore: pulite tutto e provate a leggere, registrando quello che leggete esattamente come appare.
- Fotografate. Riprendete separatamente il corpo per intero, la parte superiore e la targhetta, con luce radente. Sono di norma queste tre fotografie l'unica cosa che permette di rispondere a distanza alla domanda sul riconoscimento.
Al termine di questi sei passaggi avrete cinque informazioni: la posizione del corpo, se la parte superiore è avvitata o imbullonata, il numero di tubazioni, la presenza o meno di un collegamento elettrico e la sigla di tipo letta sulla targhetta. Le sezioni che seguono traducono queste informazioni in famiglie.
Famiglia essiccatori Bendix: come distinguere AD-9 e AD-IP
Bendix è da molti anni uno dei costruttori di primo equipaggiamento presenti negli impianti pneumatici dei mezzi pesanti ed elenca i propri essiccatori con una denominazione di serie che inizia per AD. Su trattori e autocarri di origine nordamericana, e sui mezzi derivati da quelle piattaforme, i corpi di questa famiglia si incontrano di frequente. L'aspetto comune della famiglia è riconoscibile: corpo cilindrico in posizione verticale, tubazione di alimentazione in ingresso, tubazione di uscita verso i serbatoi, una sottile linea di comando collegata a parte e, nella parte inferiore, una bocca di scarico rivolta verso l'esterno, spesso chiusa da un silenziatore.
All'interno di questa famiglia le due configurazioni più frequentemente confuse sono anche le due che, dal punto di vista dell'assistenza, differiscono davvero tra loro, e la differenza si coglie guardando dall'esterno.
Configurazione con materiale essiccante alloggiato dentro il corpo
Nella configurazione classica AD-9 il materiale essiccante è alloggiato all'interno del corpo come unità separata. La parte superiore del corpo è chiusa da un coperchio fissato con bulloni e per raggiungere il materiale essiccante occorre aprire quel coperchio. In questa configurazione l'elemento che svolge la funzione di scarico fa parte del corpo stesso: non arriva insieme al materiale essiccante e viene trattato come articolo di assistenza a sé stante. Visto dall'esterno il segno distintivo è netto: sopra il corpo non c'è alcun cilindro smontabile per rotazione, ma un coperchio piano o leggermente bombato circondato da teste di bullone.
Configurazione con funzione di scarico integrata nella cartuccia
Nella denominazione AD-IP la sigla IP indica la configurazione in cui la funzione di scarico è integrata nella cartuccia. Qui il materiale essiccante si trova dentro una cartuccia che si smonta e si rimonta ruotandola dall'esterno; la cartuccia si avvita sulla parte superiore del corpo e anche l'elemento che svolge il compito di scarico è contenuto in quella cartuccia. In pratica significa che, quando la cartuccia viene rinnovata, viene rinnovato anche l'elemento di consumo sul lato scarico. Visto dall'esterno il segno distintivo è il cilindro posto sopra il corpo, simile a un filtro dell'olio, che si può ruotare a mano o con una chiave a cinghia.
Confondere queste due configurazioni si traduce direttamente in un errore d'ordine, perché l'articolo richiesto per l'una non si monta sull'altra. Nella stessa famiglia esistono anche varianti diverse da queste due; in alcune versioni la forma del corpo è simile ma la disposizione interna è differente. Per questo motivo la classificazione fatta guardando il corpo va sempre confermata con la sigla di tipo letta sulla targhetta. Una parte della famiglia Bendix comprende anche versioni con riscaldatore, riconoscibili dal connettore elettrico presente sul corpo.
Famiglia essiccatori WABCO e disposizione tipica del corpo
WABCO è uno dei costruttori di primo equipaggiamento che si incontrano più spesso negli impianti pneumatici dei mezzi pesanti di origine europea. Lavorare con i corpi di questa famiglia è normale sulle piattaforme Mercedes-Benz, MAN, Scania, Volvo, DAF e Iveco. L'aspetto tipico della famiglia si distingue a prima vista da quello Bendix: il corpo è in genere in alluminio pressofuso, la superficie esterna presenta nervature di fusione e scritte in rilievo e sulla parte superiore si avvita una cartuccia smontabile per rotazione dall'esterno. La porzione di corpo che rimane sotto la cartuccia ha una geometria di fusione più articolata rispetto al corpo cilindrico liscio tipico di Bendix.
Il secondo criterio evidente si trova sul fianco del corpo. Nella configurazione WABCO la funzione di regolazione della pressione è, nella maggior parte dei prodotti, integrata nello stesso corpo, e questo si presenta come una sezione separata, un coperchio distinto oppure una testina di regolazione sul fianco. Su un corpo di questo tipo è inutile cercare un regolatore di pressione separato in un altro punto del veicolo. Il terzo criterio è elettrico: in questa famiglia è frequente la presenza di un connettore elettrico nella zona inferiore del corpo.
Il costruttore elenca i propri essiccatori con i nomi commerciali delle proprie serie; in officina questi nomi possono comparire sulla targhetta applicata al corpo oppure nella scritta in rilievo. Anche i corpi di Knorr-Bremse, altro costruttore europeo di primo equipaggiamento che adotta un approccio architetturale simile, lasciano un'impressione analoga. Il modo affidabile per distinguere i due costruttori non è interpretare la forma del corpo, ma leggere la targhetta e i marchi di fusione; la decisione presa guardando solo la sagoma risulta sbagliata molto spesso.
Differenza tra essiccatore indipendente e unità integrata di trattamento aria (APU)
L'errore più costoso legato al riconoscimento si commette qui. Il corpo che vedete su un veicolo può essere un essiccatore indipendente che si limita a essiccare l'aria, ma può anche essere un'unità di trattamento aria che riunisce nello stesso corpo la funzione di essiccazione insieme ad altre funzioni. I due casi sono completamente diversi sia per ampiezza dell'intervento sia per articolo da ordinare, e si possono distinguere osservando dall'esterno.
L'essiccatore indipendente svolge una sola funzione. Nel suo corpo entra una tubazione di alimentazione proveniente dal compressore, esce una tubazione diretta ai serbatoi, viene collegata una linea sottile di comando e nella parte inferiore si trova una bocca di scarico. In altre parole, il numero di tubazioni di sezione grossa collegate al corpo è ridotto e la destinazione di ciascuna è chiara. Smontando questo corpo si separa dal veicolo il solo stadio di essiccazione.
L'unità integrata di trattamento aria, nel settore indicata anche con la sigla inglese APU, aggiunge alla funzione di essiccazione anche la regolazione della pressione e la ripartizione dell'aria verso i diversi circuiti. Per questo il suo aspetto è nettamente diverso: il corpo è più grande, la geometria di fusione più articolata e, soprattutto, dal corpo si diramano più tubazioni verso direzioni differenti. Se da un corpo escono quattro o cinque tubazioni distinte dirette verso zone diverse del veicolo, quello che state guardando non è un essiccatore indipendente. Nelle versioni a comando elettronico il corpo presenta inoltre un connettore elettrico multipolo.
La conseguenza pratica di questa distinzione è la seguente: anche nell'unità integrata la cartuccia essiccante può essere sostituita periodicamente, ma il corpo in sé è un articolo del tutto diverso e, in caso di guasto, la frase "cambiamo l'essiccatore" descrive un lavoro molto più ampio. Quando nella scheda di manutenzione di un veicolo compare soltanto la parola "essiccatore", l'intervento successivo non può sapere in quale dei due casi si troverà. La registrazione deve contenere anche il tipo di corpo.
Dove divergono le architetture Bendix e WABCO: regolatore esterno o integrato?
Il criterio più utile per distinguere i corpi delle due famiglie è la collocazione della funzione di regolazione della pressione. Questa sezione è soltanto un criterio di riconoscimento: come il regolatore di pressione governi l'essiccatore, come si comporti l'impianto in condizione di carico e a vuoto e come funzioni la logica di stacco riguardano il lato compressore e non vengono trattati in questa pagina.
Nella configurazione Bendix più diffusa la funzione di regolazione della pressione è svolta da un componente separato. Questo componente si trova in genere sopra il compressore o nelle sue immediate vicinanze e verso l'essiccatore corre soltanto una sottile linea di comando. Di conseguenza sul corpo dell'essiccatore non compare alcuna sezione di regolazione: il corpo appare sobrio e monofunzione, ma sul veicolo esiste un secondo componente da cercare.
Nella configurazione più diffusa sul versante europeo, invece, la funzione di regolazione della pressione è nella maggior parte dei prodotti incorporata nel corpo dell'essiccatore. Sul fianco del corpo si vede una sezione separata, un coperchio o una testina di regolazione e non occorre cercare un ulteriore regolatore sul veicolo. Questo rende il solo corpo dell'essiccatore un componente più complesso.
In officina questo criterio si applica così. Se vedete una sottile linea di comando che raggiunge il corpo dell'essiccatore e, seguendone il percorso, vi accorgete di arrivare a un componente separato in prossimità del compressore, allora state lavorando con un'architettura a regolatore esterno. Se invece vedete una sezione di regolazione separata sul fianco del corpo dell'essiccatore e sul veicolo non trovate nessun altro regolatore, allora state decidendo su un'architettura a regolatore integrato. Questa constatazione da sola non basta a scegliere un ricambio, ma permette di capire correttamente con quale famiglia state lavorando e quanti corpi distinti entrano in gioco in caso di guasto.
Configurazione a torre singola e a doppia torre: come criterio di riconoscimento dal corpo
Gli essiccatori si distinguono anche in base al numero di torri presenti sul corpo, e questa distinzione si coglie persino da una fotografia. Sulla grande maggioranza dei mezzi pesanti è presente la configurazione a torre singola: un solo corpo cilindrico e una sola unità essiccante. Se sotto il veicolo vedete due cilindri simmetrici affiancati montati su un corpo comune, avete davanti la configurazione a doppia torre.
La configurazione a doppia torre si incontra nelle applicazioni con consumo d'aria continuo ed elevato; gli autobus urbani e i veicoli con allestimenti speciali ne sono l'esempio tipico. Dal punto di vista del riconoscimento, il punto importante è che questa configurazione raddoppia l'articolo di assistenza: l'elemento di consumo da sostituire non è uno ma due, e il tempo di manutenzione va pianificato di conseguenza. Come le torri si alternino tra loro, in quale momento ciascuna venga rigenerata e come funzioni quel ciclo non è materia di riconoscimento; appartiene alla guida sulla cartuccia e sulla gestione dell'umidità, dove viene spiegata la parte scientifica dell'essiccazione.
Leggere il numero di torri come un indicatore di qualità è un errore diffuso. La configurazione a doppia torre non significa un essiccatore "migliore": è una configurazione diversa, scelta per un profilo di impiego diverso. Pensare di sostituire una configurazione con l'altra non rientra nella domanda sul riconoscimento, ma nell'ambito della scelta dell'allestimento.
| Caratteristica osservata | Che cosa vedete | Significato ai fini del riconoscimento |
|---|---|---|
| Parte superiore del corpo | Cilindro smontabile per rotazione, simile a un filtro dell'olio | Sistema a cartuccia avvitabile; l'elemento di consumo si sostituisce dall'esterno |
| Parte superiore del corpo | Coperchio fissato con bulloni | Materiale essiccante alloggiato dentro il corpo; l'accesso richiede l'apertura del coperchio |
| Materiale e superficie del corpo | Corpo cilindrico liscio dall'aspetto in acciaio | Impressione ricorrente nelle configurazioni della serie AD di origine nordamericana |
| Materiale e superficie del corpo | Corpo in alluminio pressofuso, nervato, con scritte in rilievo | Impressione ricorrente nelle famiglie di origine europea |
| Fianco del corpo | Sezione separata, coperchio o testina di regolazione | La funzione di regolazione della pressione può essere integrata nel corpo |
| Percorso della linea di comando | La linea sottile raggiunge un componente separato vicino al compressore | Architettura a regolatore esterno; sul veicolo esiste un secondo corpo |
| Numero di tubazioni collegate al corpo | Un'alimentazione, un'uscita, una sottile linea di comando | Essiccatore indipendente |
| Numero di tubazioni collegate al corpo | Numerose tubazioni dirette verso direzioni diverse | Elevata probabilità che si tratti di un'unità integrata di trattamento aria |
| Numero di torri | Cilindro singolo | Configurazione a torre singola; l'elemento di consumo è uno |
| Numero di torri | Due cilindri simmetrici su un corpo comune | Configurazione a doppia torre; gli elementi di consumo sono due |
| Collegamento elettrico | Connettore mono o multipolo sul corpo | Indizio di tipo con riscaldatore oppure di unità a comando elettronico |
Normative e approfondimenti
Questo argomento è regolato dalle norme di equipaggiamento dei veicoli pesanti con freni ad aria. Negli Stati Uniti lo standard federale dei freni ad aria FMVSS 121 (49 CFR 571.121) definisce i serbatoi, la protezione e i tempi che un impianto conforme deve offrire, e l'Europa applica i limiti equivalenti del Regolamento UNECE n. 13. Per maggiori dettagli, vedere la guida di riferimento illustrata su airbrakecompressor.com. Verificare sempre i valori specifici con la normativa vigente e i dati di assistenza del costruttore del veicolo.
In Italia le prescrizioni costruttive e di equipaggiamento sono contenute nel D.P.R. 495/1992; le modifiche all'allestimento o all'impianto del veicolo devono passare per il collaudo presso la Motorizzazione Civile.
Due concetti spesso confusi: si sta parlando del corpo dell'essiccatore o della cartuccia?
La seconda grande trappola del riconoscimento si nasconde nel linguaggio. Nel parlato quotidiano l'espressione "essiccatore d'aria" viene usata per indicare due cose diverse, e le due parti della conversazione quasi mai si accorgono di intendere cose differenti.
Il corpo dell'essiccatore è il componente permanente fissato al veicolo con bulloni, a cui si collegano le tubazioni e su cui si trova la targhetta di tipo. Di norma resta al suo posto per tutta la vita del veicolo e viene sostituito integralmente solo in caso di danno, usura o guasto interno. La risposta alla domanda sulla famiglia si trova su questo componente.
La cartuccia dell'essiccatore è invece l'elemento di consumo alloggiato dentro o sopra il corpo, rinnovato periodicamente. Sostituire la cartuccia è un'operazione di manutenzione; sostituire il corpo è una decisione di riparazione. Costo, tempo e motivazione dei due interventi sono completamente distinti.
Il riscontro pratico di questa distinzione è molto concreto. La frase "l'anno scorso abbiamo cambiato l'essiccatore" può significare, su un veicolo, che è stata rinnovata la cartuccia e, su un altro, che è stato sostituito l'intero corpo. Quando lo stesso veicolo torna in officina una seconda volta, questa ambiguità si traduce in uno smontaggio inutile o in un ordine sbagliato. La soluzione è semplice: nella scheda di manutenzione si scrive sempre, separatamente, che cosa è stato fatto. Allo stesso modo, quando si ordina una cartuccia, la domanda da porre non riguarda la cartuccia in sé ma il tipo di corpo su cui è montata, perché la cartuccia dipende sempre dal corpo e senza conoscere il corpo non può essere determinata.
Termini che cambiano da costruttore a costruttore: le corrispondenze di purge, unloader e rigenerazione
I documenti dei diversi costruttori descrivono lo stesso fenomeno con parole diverse. Questo genera un rallentamento inatteso nel lavoro di riconoscimento: il termine che compare nel documento che avete in mano non coincide con quello usato dall'interlocutore e ci vuole tempo per capire che state parlando della stessa cosa. Le corrispondenze che seguono sono a livello di glossario; il funzionamento di ciascun concetto non è argomento di questa pagina e viene trattato in dettaglio nelle guide dedicate.
| Termine | Corrispondenze usate in italiano | A che cosa si riferisce |
|---|---|---|
| Air dryer | Essiccatore d'aria, essiccatore, deumidificatore | L'insieme dello stadio di essiccazione |
| Desiccant | Essiccante, materiale essiccante, granuli essiccanti | Il materiale che trattiene l'umidità |
| Cartridge | Cartuccia; impropriamente filtro | Elemento di consumo a sostituzione periodica |
| Purge | Spurgo, scarico, sfiato | L'evento in cui l'essiccatore rilascia aria e liquido all'esterno |
| Regeneration | Rigenerazione, ripristino | Il ritorno del materiale essiccante alla condizione di funzionamento |
| Unloader | Messa a vuoto, funzionamento a vuoto, stacco del carico | La funzione di stacco del carico sul lato compressore |
| Governor | Regolatore di pressione, valvola di regolazione, automatico | Il componente che svolge la funzione di regolazione della pressione |
| Spin-on | Cartuccia avvitabile, cartuccia a vite | Sistema con cartuccia smontabile e rimontabile dall'esterno |
| APU | Unità di trattamento aria, unità di preparazione aria | Riunione dell'essiccazione e di altre funzioni in un unico corpo |
| Muffler, silencer | Silenziatore | Elemento che attenua il rumore della bocca di scarico |
| Heater | Riscaldatore, resistenza | Elemento riscaldante elettrico presente in alcune famiglie |
In questa tabella c'è un punto da tenere presente. Poiché in italiano la parola "spurgo" viene usata sia come corrispondente di scarico sia come corrispondente di rigenerazione, quando su un veicolo si dice "spurga in continuazione" non è sempre chiaro che cosa intenda chi parla. La stessa ambiguità si osserva con la parola "filtro": chiamare filtro la cartuccia dell'essiccatore per abitudine può portare a confonderla con un filtro vero e proprio montato in un altro punto del veicolo. In fase di riconoscimento la strada più sicura è descrivere il componente di cui si parla non con una parola, ma con la sua posizione sul corpo.
Leggere i marchi del costruttore e la targhetta di tipo sul corpo dell'essiccatore
La classificazione fatta guardando il corpo è un buon punto di partenza, ma la risposta definitiva è nelle scritte. Negli impianti pneumatici dei mezzi pesanti, sui corpi degli essiccatori si trovano in genere tre distinte fonti di scritte, e vanno valutate tutte e tre insieme.
La targhetta di tipo, adesiva o rivettata, si trova nella maggior parte dei casi sul fianco del corpo. Vi compaiono il nome o il logo del costruttore, il tipo o il nome della serie del prodotto, una sequenza numerica e, in alcuni casi, il codice della data di produzione e la tensione di alimentazione del riscaldatore. La targhetta con il tempo sbiadisce e finisce sotto sporco stradale e olio; la prima cosa da fare è pulire la superficie e illuminarla con luce radente.
Le scritte in rilievo sulla fusione sono più durevoli, perché sono state realizzate insieme al componente stesso. Qui si possono trovare il nome del costruttore, il codice di fusione e i simboli che indicano il senso del flusso. Le scritte in rilievo diventano invisibili quando restano sotto la vernice; passare la superficie con le dita è il modo più rapido per accorgersi di una scritta che l'occhio non vede.
Le punzonature nelle zone della flangia e dei raccordi sono in genere piccole e di difficile lettura, ma a volte portano un'informazione più affidabile della targhetta, perché non sono state sostituite in un secondo momento.
Un punto va sottolineato in modo particolare: dedurre la famiglia dell'essiccatore partendo dalla marca e dal modello del veicolo non è affidabile. Sullo stesso modello possono essere stati montati corpi di famiglie diverse a seconda dell'anno di produzione, del mercato e dell'opzione di allestimento; inoltre, se nel corso della vita del veicolo il corpo è già stato sostituito una volta, può essere stato montato un componente di una famiglia diversa da quella del primo equipaggiamento. Per questo il riconoscimento si esegue sempre guardando il corpo effettivamente presente sul veicolo, non partendo da una scheda o dalla memoria. Nemmeno la sigla di tipo letta sulla targhetta si traduce da sola in una decisione d'ordine; l'abbinamento si effettua tramite catalogo autorizzato e documentazione di assistenza.
A quale guida rivolgersi per quale domanda: la mappa della famiglia essiccatori
Quando avete in mano la risposta alla domanda sul riconoscimento della famiglia, le domande rimanenti possono finalmente essere indirizzate alla pagina giusta. Il tema dell'essiccatore è troppo ampio per stare in un solo articolo e le guide di questa famiglia sono suddivise in modo da non ripetersi tra loro.
Durata della cartuccia, gestione dell'umidità e condizioni invernali. Come il materiale essiccante trattenga l'umidità, che cosa accorci la vita della cartuccia, in base a che cosa si stabilisca l'intervallo di sostituzione, che cosa racconti il liquido che esce dallo scarico del serbatoio e quali precauzioni adottare contro il gelo in inverno sono argomento di una pagina distinta. Per queste domande consultate la guida Cartuccia dell'Essiccatore d'Aria e Gestione dell'Umidità: Scelta, Durata e Condizioni Invernali.
Sintomi di guasto, diagnosi e sostituzione dell'unità. I sintomi che indicano che l'essiccatore non sta svolgendo il proprio compito, la diagnosi di situazioni come lo scarico continuo, il passaggio di acqua al serbatoio o la mancata tenuta della pressione e la sostituzione dell'unità sono trattati in una guida separata. Il riferimento per queste domande è Essiccatore d'aria: guasti, sostituzione e manutenzione, già citata sopra.
Valvola di scarico, perdite e prove in officina. I guasti propri della valvola di scarico dell'essiccatore, la conferma di una perdita e le prove eseguite sul campo sono argomento di un'altra pagina; a questo scopo si può leggere la guida Valvola di scarico dell'essiccatore: guasti e sostituzione.
Completare il lavoro di riconoscimento prima di aprire queste tre pagine fa risparmiare tempo, perché la risposta di tutte e tre cambia a seconda del tipo di corpo.
VADEN ORIGINAL è un marchio che produce compressori e componenti per impianti pneumatici destinati ai sistemi frenanti ad aria dei mezzi pesanti; per la gamma di prodotti e la documentazione tecnica potete consultare le nostre pagine prodotto e, per individuare l'articolo adatto al vostro veicolo, avvalervi del supporto dell'assistenza autorizzata e del catalogo.
La logica generale di questa architettura, con essiccazione, regolazione e protezione dei circuiti in un unico corpo, è spiegata componente per componente in che cos'è un'unità di trattamento aria.
Categoria prodotto: Unità di elaborazione dell'aria
Guida principale: Essiccatore d'aria: guasti, sostituzione e manutenzione
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Domande frequenti
- Come capisco nel modo più rapido a quale famiglia appartiene l'essiccatore d'aria del mio veicolo?
- Il modo più rapido è guardare la parte superiore del corpo e contare le tubazioni collegate. Se in alto c'è un cilindro simile a un filtro dell'olio, smontabile per rotazione, siete in un sistema a cartuccia avvitabile; se c'è un coperchio imbullonato, il materiale essiccante è dentro il corpo. Poi contate le tubazioni collegate al corpo: se vedete un'alimentazione, un'uscita e una sottile linea di comando avete davanti un essiccatore indipendente, mentre se vedete numerose tubazioni dirette verso direzioni diverse si tratta di un'unità integrata di trattamento aria. L'ultimo passaggio è leggere la targhetta e registrare quanto letto esattamente come appare.
- Quando va sostituita la cartuccia dell'essiccatore d'aria?
- La sostituzione della cartuccia dipende sia dal calendario sia dalle condizioni d'impiego del veicolo. I costruttori indicano in genere un intervallo di tempo e uno di chilometraggio e la sostituzione si esegue quando si raggiunge per primo l'uno o l'altro; per l'intervallo preciso fa fede la documentazione di assistenza aggiornata del veicolo e in questa pagina non viene indicato alcun valore. Indipendentemente dal calendario, la presenza di acqua allo scarico del serbatoio o un comportamento dell'essiccatore diverso dall'atteso anticipano la sostituzione. Impiego polveroso, umido e su brevi percorrenze, così come il trafilamento d'olio dal compressore, accorciano sensibilmente la vita della cartuccia. Per l'approfondimento, i fattori che ne determinano la durata e l'impiego in condizioni invernali consultate la guida Cartuccia dell'Essiccatore d'Aria e Gestione dell'Umidità: Scelta, Durata e Condizioni Invernali.
- Qual è la differenza visibile tra Bendix AD-9 e AD-IP?
- La differenza si vede nella parte superiore del corpo. Nella configurazione classica AD-9 il materiale essiccante è dentro il corpo e la parte superiore è chiusa da un coperchio fissato con bulloni. Nella configurazione AD-IP, invece, la funzione di scarico è integrata nella cartuccia; la cartuccia si avvita sulla parte superiore del corpo dall'esterno e si smonta ruotandola. Poiché nella famiglia esistono anche altre varianti, la decisione presa guardando il corpo va confermata con la sigla di tipo letta sulla targhetta.
- Come riconosco un essiccatore WABCO dal corpo?
- L'aspetto tipico di questa famiglia è un corpo in alluminio pressofuso, nervato e con scritte in rilievo, sul quale si avvita una cartuccia. La presenza sul fianco del corpo di una sezione separata, di un coperchio o di una testina di regolazione indica che la funzione di regolazione della pressione può essere incorporata nello stesso corpo. Anche il connettore elettrico nella zona inferiore del corpo è frequente in questa famiglia. Per non confondersi con altri costruttori di primo equipaggiamento di architettura simile, la decisione va comunque confermata dalla targhetta e dai marchi di fusione.
- Il mio essiccatore ha un regolatore di pressione separato? Come lo capisco?
- Seguite il percorso della sottile linea di comando collegata al corpo dell'essiccatore. Se questa linea raggiunge un componente separato sopra il compressore o nelle sue vicinanze, sul veicolo è presente un regolatore di pressione esterno. Se invece vedete una sezione di regolazione separata sul fianco del corpo dell'essiccatore e il percorso della linea non porta a un altro corpo, la funzione di regolazione è integrata nell'essiccatore. Questa constatazione indica soltanto con quale architettura state lavorando; il funzionamento del regolatore riguarda il lato compressore.
- Dal corpo dell'essiccatore escono più tubazioni: è il sintomo di un guasto?
- No. Numerose tubazioni dirette verso direzioni diverse indicano che il corpo non è un essiccatore indipendente ma un'unità integrata di trattamento aria. Poiché queste unità riuniscono nello stesso corpo la funzione di essiccazione insieme ad altre funzioni, portano naturalmente un numero maggiore di collegamenti. La valutazione dei guasti è un argomento distinto e la lettura dei sintomi è compito della guida dedicata ai guasti.
- Un essiccatore a doppia torre è migliore di uno a torre singola?
- La doppia torre non è un livello di qualità, ma una configurazione diversa scelta per un profilo di impiego diverso. Si incontra nelle applicazioni con consumo d'aria continuo ed elevato, per esempio sugli autobus urbani e sui veicoli con allestimenti speciali. Ai fini del riconoscimento l'unica conseguenza pratica è che gli elementi di consumo non sono uno ma due e che il tempo di manutenzione va pianificato di conseguenza.
- La targhetta è illeggibile: posso determinare il tipo di essiccatore dalla marca e dal modello del veicolo?
- Questa strada non è affidabile. Sullo stesso modello possono essere stati montati corpi di famiglie diverse a seconda dell'anno di produzione, del mercato e dell'opzione di allestimento; inoltre, se il corpo è già stato sostituito una volta nella vita del veicolo, può essere stato montato un componente di una famiglia diversa da quella del primo equipaggiamento. Se la targhetta non si legge, pulite la superficie e illuminatela con luce radente, passate le dita sulle scritte in rilievo della fusione e controllate le punzonature nella zona della flangia. Se anche così non ottenete un risultato, la mossa corretta è rivolgersi all'assistenza autorizzata con le fotografie del corpo.
- Il corpo dell'essiccatore e la cartuccia sono la stessa cosa?
- No. Il corpo è il componente permanente fissato al veicolo con bulloni, a cui si collegano le tubazioni e su cui si trova la targhetta di tipo; la cartuccia è invece l'elemento di consumo alloggiato dentro o sopra il corpo e rinnovato periodicamente. Sostituire la cartuccia è un'operazione di manutenzione, sostituire il corpo è una decisione di riparazione. Se nella scheda di manutenzione non viene annotato separatamente quale dei due interventi è stato eseguito, al passaggio successivo in officina nasce il rischio di uno smontaggio inutile o di un ordine sbagliato.
- Si può distinguere dal corpo un essiccatore con riscaldatore da uno senza?
- Sì, il segno più evidente è la presenza di un connettore elettrico nella parte inferiore o laterale del corpo. Le versioni con riscaldatore sono presenti in alcune famiglie e vengono preferite nei climi freddi. La presenza del connettore è un indizio utile ai fini del riconoscimento; la verifica elettrica del circuito del riscaldatore esula invece dall'ambito di questa pagina ed è trattata nella guida tecnica dedicata.
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