Azionamento Visco – Pagina 6

Cos'è il giunto viscostatico della ventola?

Il giunto viscostatico della ventola è l'unità di accoppiamento viscoso che, nell'impianto di raffreddamento dei veicoli commerciali pesanti, collega la ventola del radiatore alla puleggia dell'albero motore con un rapporto variabile. Sul campo viene chiamato anche "mozzo viscostatico", "visco ventola" o "giunto viscostatico"; contrariamente a quanto suggerisce il nome popolare in turco, al suo interno non contiene mercurio, bensì un olio siliconico ad alta viscosità. L'unità, invece di trasmettere il regime motore alla ventola in modo diretto, ne varia il grado di riempimento in base alla temperatura dell'aria che attraversa il radiatore, facendo ruotare la ventola solo quanto necessario.

Nella sua struttura si trovano un disco di comando, un assieme corpo-coperchio e sulla faccia anteriore una spirale bimetallica. All'interno del corpo si trovano una camera di lavoro e una camera di riserva. La spirale bimetallica rileva l'aria calda e ruota il perno della valvola; quando la valvola si apre, l'olio siliconico riempie la camera di lavoro, lo slittamento diminuisce e la ventola accelera. Quando l'aria si raffredda, il disco pompante respinge l'olio indietro. Nei tipi a controllo elettronico, al posto del bimetallo agisce un elettromagnete pilotato tramite segnale PWM dalla centralina motore.

Quali sono le funzioni del giunto viscostatico della ventola?

Il giunto viscostatico della ventola non si limita a far girare la ventola; è un elemento di controllo che influisce direttamente sull'equilibrio termico del motore e sul consumo di carburante.

  • Regime ventola variabile: regola in modo continuo la velocità della ventola in base al fabbisogno di raffreddamento, evitando il regime massimo non necessario.
  • Risparmio di potenza e carburante: il disinnesto del giunto al minimo e a basso carico riduce la potenza assorbita dalla ventola dal motore.
  • Riscaldamento rapido: disattivando la ventola in avviamento a freddo, permette al motore di raggiungere più rapidamente la temperatura di esercizio.
  • Smorzamento degli urti: la trasmissione tramite olio siliconico ammorbidisce le variazioni brusche di regime, preservando la durata della pala e del cuscinetto.
  • Supporto per carichi termici aggiuntivi: consente l'inserimento della ventola quando sono attivi il condensatore del climatizzatore e il retarder; riduce anche il rumore continuo ad alto regime.
Quali sono i sintomi del guasto del giunto viscostatico della ventola?

Il giunto viscostatico si guasta in due direzioni: rimane costantemente disinnestato (perde olio) oppure rimane costantemente bloccato (la valvola si inceppa).

  • Surriscaldamento eccessivo: aumento graduale della temperatura dell'acqua in salita, a pieno carico o con il climatizzatore acceso.
  • Surriscaldamento al minimo: il motore si scalda in attesa nel traffico e torna alla normalità una volta in marcia, segno che la ventola non riesce a spingere aria a sufficienza.
  • Rumore continuo, aumento del consumo: la ventola gira ad alta velocità anche a motore freddo; una ventola bloccata assorbe costantemente potenza dal motore.
  • Perdita di olio siliconico: accumulo di polvere oleosa intorno alla guarnizione tra corpo e coperchio o sulla superficie interna della pala.
  • Gioco e vibrazione: la ventola urta contro la cuffia a causa del gioco del cuscinetto, con tracce di contatto sulle punte delle pale.
  • Danno al bimetallo e codice di guasto: rottura della spirale anteriore; nei tipi elettronici, codice di errore relativo al circuito di comando della ventola.
Come si controlla il giunto viscostatico della ventola?

Il controllo inizia a motore freddo. Il contatto deve essere spento mentre si lavora nella zona della ventola; le ventole a controllo elettronico possono girare brevemente anche a motore spento.

  • Prova di resistenza a freddo: la ventola viene ruotata a mano. Una leggera resistenza è normale; l'assenza totale di resistenza o il bloccaggio completo sono sospetti.
  • Comportamento al riscaldamento: il motore viene portato a temperatura di esercizio; con l'aumento della temperatura dell'aria davanti al radiatore ci si aspetta un aumento evidente del rumore della ventola.
  • Tenuta: si ricercano tracce di olio siliconico su corpo, coperchio e uscita dell'albero. La perdita di olio è un guasto irreversibile.
  • Gioco del cuscinetto: la pala viene afferrata nelle posizioni ore 12 e ore 6 controllando il gioco assiale e radiale; se il gioco è percepibile l'unità va sostituita.
  • Controllo elettrico: nei tipi a controllo PWM si misurano alimentazione, segnale e massa, e si esegue una prova dell'attuatore con lo strumento diagnostico.
  • Elementi correlati dell'impianto: l'intasamento del radiatore, l'assenza della cuffia, il termostato e la tensione della cinghia vanno confermati prima di incolpare il giunto.
A cosa prestare attenzione nella sostituzione?

La sostituzione non è meccanicamente complessa, ma errori di montaggio esauriscono rapidamente l'unità nuova. Gli aspetti più spesso trascurati nella pratica di officina sono i seguenti.

  • Verso della filettatura: in alcune applicazioni il dado del mozzo ha filettatura inversa (sinistra). Prima di forzare, il verso della filettatura va verificato.
  • Controllo della pala: la pala della ventola va esaminata per crepe, punte rotte e bilanciamento; una pala danneggiata esaurisce rapidamente il cuscinetto del nuovo giunto.
  • Superficie di appoggio pulita: la flangia della puleggia va liberata da ruggine, residui della vecchia guarnizione e grasso; se era presente uno spessore, va rimontato identico.
  • Serraggio graduale: le viti vanno serrate in modo incrociato e graduale con chiave dinamometrica; il serraggio in un solo passaggio con avvitatore pneumatico sollecita il corpo.
  • Non toccare il bimetallo: la spirale sulla faccia anteriore non deve subire urti né essere usata come leva.
  • Posizione di stoccaggio: i giunti viscosi vanno conservati in posizione verticale; un'unità rimasta a lungo orizzontale può comportarsi in modo temporaneamente bloccato al primo avviamento.
  • Causa radice: se la causa del surriscaldamento è il termostato, il radiatore intasato o la pompa dell'acqua, il nuovo giunto non risolve il problema.
Come si sceglie il giunto viscostatico della ventola?

Il fattore determinante nella scelta non è il modello del veicolo, ma il tipo di motore e la disposizione di trasmissione della ventola; anche nello stesso trattore con motorizzazioni diverse le dimensioni possono cambiare. La scelta va effettuata non in base al nome del marchio, ma in base al numero OE e alle dimensioni dell'unità smontata. Nelle applicazioni Mercedes-Benz, MAN, DAF, Scania, Volvo, Iveco e Renault, unità dall'aspetto identico possono avere caratteristiche di regime diverse; per la conferma finale fa fede il manuale di assistenza OE aggiornato del veicolo.

Giunto viscostatico della ventola: punti di scelta e controllo
Punto di controlloCosa verificareValutazione generale
Numero di riferimento OENumero sul corpo dell'unitàCriterio di abbinamento primario; se illeggibile, confermare con il numero di telaio
Tipo di collegamentoA flangia con viti, dado centrale o albero filettatoSe il tipo non coincide, il pezzo non si adatta
Disposizione dei fori delle vitiNumero di fori e diametro del cerchio dei foriDeve coincidere esattamente con la pala della ventola
Verso della filettaturaFilettatura destra o sinistraSpecifico per applicazione; smontaggio e montaggio richiedono chiave dedicata
Altezza totaleDistanza tra flangia e superficie di appoggio palaDetermina la posizione assiale della ventola nella cuffia
Tipo di comandoTermostatico bimetallico o elettronico PWMNel tipo elettronico anche connettore e disposizione dei pin devono essere compatibili
Caratteristica di regimeTemperatura di innesto e regime al minimoAlla stessa dimensione possono esistere caratteristiche diverse; fa fede il dato OE
Coppia di serraggioVite o dado centraleCon chiave dinamometrica al valore del costruttore; l'intervallo varia per applicazione
Manutenzione e durata

Il giunto viscostatico della ventola è un'unità sigillata: l'olio siliconico non viene rinnovato, il cuscinetto non viene ingrassato. Per questo motivo la manutenzione si basa sulla salvaguardia delle condizioni circostanti l'unità. Mantenere puliti i radiatori, assicurare che le lamiere della cuffia siano complete, e che cinghia e tenditore siano in buono stato, prolungano direttamente la durata del giunto. In un veicolo con radiatore intasato il giunto è costretto a lavorare costantemente al regime massimo e si esaurisce precocemente.

Nella manutenzione periodica vanno controllati visivamente la resistenza al girare a mano della ventola, eventuali crepe nella pala, tracce di olio intorno al mozzo e il gioco del cuscinetto. In ambienti polverosi l'intervallo di controllo va ridotto; la durata varia in base al profilo di utilizzo ed è generalmente più breve nei veicoli con uso urbano stop-and-go e trasporto di carichi pesanti. Dopo la sostituzione, con il veicolo a carico e a temperatura, va nuovamente verificato l'inserimento e il disinserimento della ventola.

Giunto viscostatico della ventola VADEN

Nel gruppo prodotti VADEN del giunto viscostatico della ventola sono disponibili opzioni con diversi tipi di collegamento e comando per applicazioni su veicoli commerciali pesanti; i codici 529.01.0084, 529.02.0057 e 529.03.0060 sono esempi appartenenti a questo gruppo. Per individuare il ricambio corretto si consiglia di effettuare la ricerca con il numero OE dell'unità smontata e di confermare la compatibilità dimensionale prima del montaggio. La decisione finale sulla compatibilità va basata sul manuale di assistenza OE aggiornato del veicolo.

Domande frequenti (FAQ)

Il giunto viscostatico e l'accoppiamento viscoso della ventola sono la stessa cosa?
Sì, sono denominazioni diverse dello stesso componente. Sul campo viene comunemente chiamato giunto viscostatico o visco ventola; il termine tecnico corretto è accoppiamento viscoso della ventola. Al suo interno non contiene mercurio, bensì un olio siliconico ad alta viscosità, e varia il regime della ventola in base alla temperatura dell'aria che attraversa il radiatore.

Se il giunto viscostatico rimane disinnestato, il veicolo si surriscalda?
Sì. Quando il giunto perde l'olio siliconico, la ventola non riesce a raggiungere il regime necessario e la temperatura dell'acqua sale gradualmente, in particolare in salita, a pieno carico o con il climatizzatore acceso. Nei veicoli che si surriscaldano al minimo e tornano alla normalità in marcia, è uno dei primi componenti da controllare; tuttavia vanno confermati anche termostato, radiatore intasato e pompa dell'acqua.

Il giunto viscostatico della ventola si ripara o si sostituisce completo?
L'unità è prodotta come sigillata: l'olio siliconico non viene rinnovato, il cuscinetto non viene ingrassato. Un giunto che perde olio, ha la valvola inceppata o presenta gioco nel cuscinetto va sostituito completamente. Durante la sostituzione è opportuno controllare la pala della ventola per crepe e bilanciamento, per evitare che il nuovo giunto si esaurisca precocemente.

Come scelgo il giunto viscostatico della ventola corretto?
La scelta non si basa sul modello del veicolo, ma sul tipo di motore e sulla disposizione di trasmissione della ventola. Si legge il numero OE riportato sull'unità smontata; quindi si confermano tipo di collegamento, disposizione dei fori delle viti, verso della filettatura, altezza totale e tipo di comando (bimetallico o elettronico PWM). Va privilegiato il numero OE e la dimensione, non il nome del marchio, con conferma finale dal manuale di assistenza OE aggiornato del veicolo.

Perché il giunto viscostatico appena montato si comporta come bloccato al primo avviamento?
I giunti viscosi vanno conservati in posizione verticale. In un'unità rimasta a lungo orizzontale l'olio siliconico può migrare nella camera di lavoro e la ventola può girare a regime massimo al primo avviamento. Dopo un breve ciclo di riscaldamento-raffreddamento il comportamento torna normale; se persiste, vanno controllati valvola e bimetallo.

Guida tecnica correlata: Frizione della ventola (giunto viscoso): guasti, diagnosi e sostituzione

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